Borghi Storici

San Vito al Tagliamento

La storia

TRACCE PASOLINIANE

San Vito al Tagliamento è legato alla memoria pasoliniana a partire dall’attuale sede del Municipio, già abitazione dei nobili Rota, nella piazza principale del paese, dove le facciate principali degli edifici conservano ancora tracce di antichi affreschi. La piazza fu protagonista delle rivolte contadine del 1948, volte a costringere i possidenti terrieri a firmare per l’applicazione della Legge che prevedeva rapporti equi tra le due parti (Lodo De Gasperi). Da queste vicende Pasolini trasse spunto per la trama del romanzo Il sogno di una cosa, edito a Roma nel 1962. Ugualmente legato alle vicende del 1948 è Palazzo Altan, risalente al 1600, oggi adibito in parte a Museo della Vita Contadina.

Da visitare inoltre il Duomo, la quattrocentesca chiesa dell’antico ospedale fondato dalla Confraternita dei Battuti e poco fuori l’abitato principale nella frazione di Rosa, il Santuario di Madonna di Rosa oggi meta di pellegrinaggi dall’Italia e dall’estero.

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